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Beni confiscati alla camorra, prodotti artigianali e reinserimento in carcere: la storia della Cooperativa La Strada

Ci sono storie che cambiano il modo in cui guardi quello che hai nel piatto. Quella della Cooperativa Sociale La Strada è una di queste.

Nata nel 2019 a Teano, in provincia di Caserta, da un gruppo di giovani che hanno scelto di restare (quando sarebbe stato più facile partire) questa cooperativa ha trasformato 27 ettari di terra confiscata alla camorra in qualcosa di straordinariamente vivo: un modello di economia sociale che mette insieme agricoltura biologica, inclusione e reinserimento lavorativo in carcere. Tutto insieme, nello stesso posto.

Beni confiscati alla camorra: quando la terra torna a chi la merita

Il cuore operativo della cooperativa è il Bene Confiscato “Antonio Landieri” di Pugliano di Teano. Un nome, una storia: dove un tempo fiorivano dinamiche criminali, oggi cresce qualcosa di completamente diverso.

Su quella terra i ragazzi della cooperativa coltivano con metodi biologici e sostenibili, prediligendo lavorazioni manuali e tempi lenti: quelli della natura, e quelli delle persone. Perché ogni fase della produzione è anche un momento di collaborazione, di relazione, di cura reciproca.

La cooperativa lavora a stretto contatto con i servizi socio-sanitari del territorio, accompagnando persone con fragilità o storie di dipendenza in percorsi di riabilitazione e inserimento lavorativo. Non come utenti di un servizio, ma come protagonisti di un progetto comune.

Economia carceraria e agricoltura sociale: una filiera che non ti aspetti

La cosa più bella (e più coraggiosa) che ha fatto la Cooperativa La Strada è unire due mondi che raramente si incontrano.

I prodotti coltivati sui beni confiscati, come ceci, nocciole e olive, vengono trasformati anche all’interno della Casa di Reclusione di Carinola. Qui le persone detenute si occupano della sgusciatura e tostatura delle nocciole, acquisendo competenze professionali reali e sperimentando responsabilità, autonomia, dignità.

Il lavoro, in questo contesto, non è solo uno strumento produttivo. È il modo più concreto per costruire un futuro diverso, per sé stessi e per chi verrà dopo. Le ricerche lo confermano: lavorare in carcere riduce drasticamente il rischio di recidiva. La Cooperativa La Strada lo sa, e ci ha costruito sopra un intero modello.

I prodotti: eccellenze artigianali con una storia vera da raccontare

Da questa terra, e da queste mani, nascono prodotti che non trovi facilmente altrove.

Il Cece di Teano è un Presidio Slow Food: antico, dal sapore inconfondibile, salvato dall’estinzione grazie alla cura di chi ha scelto di coltivarlo con rispetto. Un legume che racconta secoli di tradizione campana e il coraggio di chi ha deciso di preservarla.

Le Nocciole campane arrivano intere tostate, in granella o in farina, perfette per i dolci, per i piatti salati, o per chiunque voglia portare in cucina qualcosa che abbia una storia dietro.

L’Olio Extravergine d’Oliva viene estratto da olive coltivate su terreni liberi dalla mafia. Ogni goccia è, in qualche modo, un atto di libertà.

Trova i prodotti della Cooperativa La Strada nel catalogo Gioosto.

Perché scegliere questi prodotti?

Acquistare i prodotti della Cooperativa Sociale La Strada non è solo fare la spesa bene. È scegliere da che parte stare: con leggerezza, senza rinunciare alla qualità.

Ogni acquisto sostiene il lavoro di giovani che hanno scelto di restare. Finanzia percorsi di reinserimento per persone detenute. Mantiene viva una biodiversità che rischiava di scomparire. E restituisce vita a una terra che qualcuno aveva rubato.

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