Nata nel cuore dell’alto Casertano nel 2008, la Cooperativa Sociale “Al di là dei Sogni” rappresenta una risposta coraggiosa e concreta alla brutalità della Nuova Camorra Organizzata. Situata a Maiano di Sessa Aurunca sul bene “Alberto Varone”, un terreno di 17 ettari confiscato alla criminalità e intitolato a una vittima innocente, questa realtà trasforma quello che un tempo era un simbolo di potere mafioso nel cuore pulsante della Fattoria dei Sogni. Qui, la terra non offre solo ortaggi e frutta, ma diventa lo strumento metodologico per restituire dignità e speranza a persone fragili e fasce deboli della società attraverso percorsi di inserimento lavorativo e integrazione sociale.
La Cooperativa opera con una duplice anima: da un lato garantisce il benessere psico-fisico e socio-sanitario dei suoi membri, dall’altro agisce come un’impresa moderna che coltiva biologico e gestisce un impianto di trasformazione per la produzione di sottoli, marmellate e sughi pronti. Integrata nel consorzio NCO (Nuova Cooperazione Organizzata), promuove un modello di sviluppo locale dove la “cura” della persona e la “cura” del territorio coincidono. Secondo la sua filosofia, infatti, non può esserci riabilitazione per l’uomo se non esiste una comunità accogliente e un ambiente sano che lo circonda, trasformando la quotidianità in un “ambiente terapeutico globale”.
Pioniera della responsabilità sociale d’impresa, “Al di là dei Sogni” adotta l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite non come una dichiarazione di intenti, ma come una pratica fattiva quotidiana. Dall’energia pulita garantita dal fotovoltaico alla lotta contro ogni forma di illegalità e corruzione, la cooperativa affronta le povertà del Sud Italia costruendo uguaglianze. Ogni barattolo a marchio Fattoria dei Sogni racconta l’abbattimento delle diseguaglianze, il dialogo costante tra mondo profit e non-profit e la creazione di una rete che unisce agricoltura resiliente, inclusione dei migranti e formazione dei giovani attraverso campi di volontariato e fattorie didattiche.
Essere un “organo di senso” del territorio significa per la Cooperativa captare i bisogni della comunità e trasformarli in microeconomia sociale. “Al di là dei Sogni” dimostra ogni giorno che il profitto può essere un mezzo di crescita diffuso e che la vera giustizia sociale nasce dalla capacità di abitare il mondo con rispetto, legalità e solidarietà, rendendo il bene confiscato un avamposto di libertà e un ponte verso un futuro prossimo di responsabilità condivisa.