L’esperienza di Semi di Vita ha preso il via con la gestione di due ettari di orto sociale nel quartiere Japigia di Bari. Negli anni la realtà si è ampliata in modo significativo, diversificando e radicando le sue attività sul territorio pugliese:
L’azienda adotta modelli colturali basati sul rispetto dell’ambiente e della biodiversità. Tra le attività produttive dirette rientrano:
Uova biologiche: Ottenute da un pollaio sociale con centinaia di galline allevate all’aperto sui terreni confiscati di Valenzano.
Ortofrutta e funghi: Produzioni di ortaggi di stagione (estivi e invernali) e coltivazioni di funghi (Pleurotus e Shiitake).
Frutteti e uliveti: Progetti legati alla cura e al ripristino di ulivi recuperati dall’incuria, oltre alla piantumazione di alberi da frutto come melograni, mandorli, albicocchi e noccioli.
Per garantire continuità nella fornitura di ortofrutta biologica durante tutto l’anno, la cooperativa integra la propria produzione collaborando con una rete di partner selezionati che condividono i medesimi standard etici e qualitativi.
Oltre all’impatto sociale profuso nel contrasto all’emarginazione e nella promozione del lavoro di qualità, la cooperativa sostiene la trasparenza e il rispetto delle norme formali:

Gioosto promuove un modello di economia circolare che riduce gli sprechi e valorizza le risorse attraverso pratiche produttive responsabili. Tutti i prodotti presenti in questa categoria del nostro sito, vengono realizzati con materiali di recupero, riducendo il consumo di nuove risorse e dando nuova vita a ciò che sarebbe altrimenti scartato.

Scegliendo Gioosto, supporti cooperative e imprese che si dedicano a offrire lavoro a persone in situazioni di vulnerabilità e fragilità sociale. Giovani con disabilità, rifugiati, donne vittime di violenza e persone in difficoltà trovano, attraverso il nostro impegno e quello dei produttori, una possibilità di indipendenza economica e di riacquisizione della propria dignità.

All’interno di Gioosto sono presenti realtà produttive che contribuiscono attivamente al contrasto delle mafie attraverso modelli economici fondati sulla legalità, sulla giustizia sociale e sulla valorizzazione dei territori. Si tratta di aziende e cooperative che operano, in alcuni casi, su terreni confiscati alla criminalità organizzata, restituendo questi beni alla collettività e trasformandoli in opportunità di sviluppo sostenibile e inclusivo. Queste realtà si distinguono inoltre per l’adozione di pratiche di lavoro etiche e trasparenti: contrastano il caporalato, promuovono condizioni di lavoro dignitose e garantiscono il giusto riconoscimento economico delle persone coinvolte nelle filiere produttive. Sostenere queste esperienze significa contribuire alla costruzione di un’economia capace di generare valore sociale, affermare i principi della legalità e rafforzare percorsi concreti di contrasto alle organizzazioni mafiose.