Nata nel 2012 nel cuore pulsante della Calabria Greca, la Cooperativa Agricola Terre Grecaniche non è semplicemente un’azienda vitivinicola, ma un vero e proprio laboratorio sociale. Fondata con l’obiettivo di dare un futuro a un territorio splendido ma storicamente segnato dall’emigrazione giovanile, la cooperativa ha scelto di prendersi cura della millenaria tradizione enoica locale, intrecciando la sapienza contadina ereditata dalla Magna Grecia con un modello d’impresa moderno, etico e sostenibile.
I vigneti di Terre Grecaniche (circa 8 ettari coltivati a regime rigorosamente biologico) sorge sul promontorio di Capo Spartivento, nel comune di Palizzi. Si tratta della punta più meridionale della penisola italiana: una terra collinare e terrazzata posta a 200-300 metri sul livello del mare, dove i suoli argillosi incontrano un microclima magico. Qui, le viti respirano costantemente il contrasto benefico tra la calura della terra aspromontana e la brezza marina del Mar Ionio.
In questo scenario incontaminato vengono coltivati con cura vitigni autoctoni e internazionali di grande carattere: Nerello Mascalese, Calabrese, Alicante, Syrah per i rossi e i rosati; Greco Bianco, Montonico e Pecorello per i bianchi. Oltre alla vite, la cooperativa custodisce un uliveto biologico da cui nasce l’Olio Extravergine Elèa (che in lingua Greko significa proprio “ulivo”).
Ciò che rende i prodotti di Terre Grecaniche davvero unici è il loro ingrediente invisibile ma potentissimo: il gusto della legalità. Operando in un contesto complesso, la cooperativa ha fatto della resistenza alla criminalità organizzata una bandiera identitaria. Nonostante le intimidazioni patite nel corso degli anni — come il grave furto di tutti i macchinari agricoli subito nel marzo del 2020 — i soci e i lavoratori non hanno mai ceduto il passo. Sostenuti da una fitta rete di amici, clienti e partner (tra cui Banca Etica e l’associazione Reggio Libera Reggio), hanno continuato a produrre “lavoro buono”, dimostrando che l’economia civile può sconfiggere la sopraffazione.
Ogni bottiglia prodotta (circa 20.000 all’anno, con l’obiettivo di raddoppiare grazie ai nuovi impianti) racconta un pezzo di storia locale ed è un tributo alla cultura materiale e linguistica ellenofona:
Questa costante ricerca della qualità pulita e legata al terroir ha permesso ai vini di Terre Grecaniche di essere selezionati continuativamente nella prestigiosa Guida Slow Wine.

Gioosto promuove un modello di economia circolare che riduce gli sprechi e valorizza le risorse attraverso pratiche produttive responsabili. Tutti i prodotti presenti in questa categoria del nostro sito, vengono realizzati con materiali di recupero, riducendo il consumo di nuove risorse e dando nuova vita a ciò che sarebbe altrimenti scartato.

All’interno di Gioosto sono presenti realtà produttive che contribuiscono attivamente al contrasto delle mafie attraverso modelli economici fondati sulla legalità, sulla giustizia sociale e sulla valorizzazione dei territori. Si tratta di aziende e cooperative che operano, in alcuni casi, su terreni confiscati alla criminalità organizzata, restituendo questi beni alla collettività e trasformandoli in opportunità di sviluppo sostenibile e inclusivo. Queste realtà si distinguono inoltre per l’adozione di pratiche di lavoro etiche e trasparenti: contrastano il caporalato, promuovono condizioni di lavoro dignitose e garantiscono il giusto riconoscimento economico delle persone coinvolte nelle filiere produttive. Sostenere queste esperienze significa contribuire alla costruzione di un’economia capace di generare valore sociale, affermare i principi della legalità e rafforzare percorsi concreti di contrasto alle organizzazioni mafiose.