Ispirata al lavoro di Don Giuseppe Puglisi, martire contro la mafia, la Casa Don Puglisi di Modica opera da oltre trent’anni come un rifugio sicuro per donne e mamme in situazioni di grave difficoltà sociale, familiare o psicologica. Gestita dall’Associazione Don Puglisi ETS, la struttura non è soltanto un luogo di protezione, ma una comunità di accoglienza e sostegno socio-educativo che punta a restituire autonomia e responsabilità a chi ha vissuto momenti di fragilità, con una dedizione particolare alla tutela dei bambini e al rafforzamento delle capacità genitoriali.
Il percorso di rinascita proposto dalla Casa è un cammino educativo strutturato in tappe precise: dall’accoglienza consapevole alla co-progettazione di un futuro basato sui bisogni e sui desideri della persona, fino al reinserimento sociale. In questo processo, il lavoro gioca un ruolo determinante. Per trasformare la speranza in realtà concreta, è nata la Cooperativa Sociale Don Giuseppe Puglisi, che gestisce un rinomato laboratorio dolciario artigianale. Qui, le ospiti hanno l’opportunità di imparare l’arte antica della produzione del Cioccolato di Modica e di altri dolci tipici siciliani, riscoprendo il proprio valore attraverso l’impegno quotidiano.
Oggi il laboratorio conta 11 dipendenti e produce una vasta gamma di prelibatezze — dalla celebre cioccolata agli amaretti — distribuendo non solo dolci, ma messaggi di solidarietà e rispetto per la dignità umana. Grazie a una rete di volontari e “famiglie affiancanti” che sostengono le donne anche dopo l’uscita dalla struttura, il progetto assicura quell’ala di riserva necessaria per affrontare le sfide di ogni giorno. Casa Don Puglisi si conferma così un luogo dove la vita, proprio come il cioccolato che vi si produce, mescola sapientemente amarezza e dolcezza, offrendo a chi vi abita la possibilità di costruire una “casa dentro” e ripartire verso una nuova, libera esistenza.

Scegliendo Gioosto, supporti cooperative e imprese che si dedicano a offrire lavoro a persone in situazioni di vulnerabilità e fragilità sociale. Giovani con disabilità, rifugiati, donne vittime di violenza e persone in difficoltà trovano, attraverso il nostro impegno e quello dei produttori, una possibilità di indipendenza economica e di riacquisizione della propria dignità.

All’interno di Gioosto sono presenti realtà produttive che contribuiscono attivamente al contrasto delle mafie attraverso modelli economici fondati sulla legalità, sulla giustizia sociale e sulla valorizzazione dei territori. Si tratta di aziende e cooperative che operano, in alcuni casi, su terreni confiscati alla criminalità organizzata, restituendo questi beni alla collettività e trasformandoli in opportunità di sviluppo sostenibile e inclusivo. Queste realtà si distinguono inoltre per l’adozione di pratiche di lavoro etiche e trasparenti: contrastano il caporalato, promuovono condizioni di lavoro dignitose e garantiscono il giusto riconoscimento economico delle persone coinvolte nelle filiere produttive. Sostenere queste esperienze significa contribuire alla costruzione di un’economia capace di generare valore sociale, affermare i principi della legalità e rafforzare percorsi concreti di contrasto alle organizzazioni mafiose.